C’era una volta una meravigliosa stella dai lucenti occhi viola di nome Chiaraluce. Piccola, luminosa e bella la stellina viveva in cielo con tutte le sue sorelle e come loro, appariva nel buio ogni notte per rischiarare coi suoi raggi la terra, forte e brillante.
Gentile, dolce e sensibile la stella cullava però nel suo cuore a dispetto delle sue sorelle, un grande sentimento d’amore e per questo suo impulso era malvista da tutti.
Innamoratasi una notte d’aprile di un bellissimo pallone, incontrato per caso ai margini di un campo di calcio dopo una faticosa partita, sporco e spossato, ma sorridente e caldo di sogni, invaghitasi all’istante di lui, Chiaraluce era stata additata sin da subito da tutte le sue sorelle per quell’amore inutile e malsano come una povera stolta, e rimproverata dalla vecchia Ester, la Stella Madre, che incaricata di custodire tutte le sue figlie, vedeva in lei quella più ribelle, non aveva mai ricevuto da lei una sola parola buona.
LA STORIA DEL PALLONE CAL – scritto da Monica Fiorentino
Febbraio 6, 2009 a 11:13 am (Racconti e...)
Tags: aprile, bella, chiaraluce, ester, figlie, luminosa, monica fiorentino, notte, pallone, piccola, racconto, scritto, stella masdre, stellina
“Al crepuscolo l’ombra di un lupo è la mia compagnia” di Monica Fiorentino
Gennaio 26, 2009 a 5:55 pm (Racconti e...)
Tags: compagnia, crepuscolo, grembo, lupo, poesia, racconto, storie, versi
Il girasole ruota nei campi raggi d’estate, e mentre il mio animo ruba al crepuscolo i suoi più fulgenti bagliori, con l’oro e il bronzo dei suoi ultimi ansiti, si tinge di bello il mio cuore pervaso da un sentimento d’amore …
E scorgendo di lontano l’ombra di un lupo tagliare ramingo i miei pensieri sospesi, dolce diviene per il mio essere tutto il suo canto solitario, delicato e forte quanto un bacio a fior di labbra sussurrato …
Tanka – scritti da Monica Fiorentino
Gennaio 15, 2009 a 11:52 am (Racconti e...)
Tags: diviso, kami no ku, letteralmente, monica fiorentino, poesia breve, raccolta, racconto, tanka, XVII secolo
Il tanka (短歌, letteralmente “poesia breve”) è un componimento poetico d’origine giapponese di 31 morae. Nato nel V secolo d.C., grazie alla sua versatilità e alla pratica ininterrotta, non ha subito variazioni nel corso dei sedici secoli della sua storia. A partire soprattutto dal XVII secolo, i primi tre versi iniziarono ad essere usati come una poesia a sé, dando così vita all’haiku.
Il tanka è formato da 5 versi di 5 e 7 morae così disposti: 5, 7, 5, / 7, 7. È diviso in due parti: i primi tre versi formano il kami no ku (上の句), strofa superiore), gli ultimi due lo shimo no ku (下の句, strofa inferiore); le due parti devono produrre un effetto contrastante.
Come l’haiku, è molto diffuso e praticato in Giappone sia da letterati, sia da gente comune; qui, infatti, ancora adesso l’Imperatore indice annualmente una competizione per il miglior tanka dell’anno, fornendo il tema a cui attenersi. Il genere del tanka è stato praticato anche da autori occidentali, come ad esempio Borges.
Monica Fiorentino
La storia del principe secondo e del filo rosso del destino – di Monica Fiorentino
Dicembre 16, 2008 a 8:15 pm (Racconti e...)
Tags: fiaba, filo rosso, la storia del principe secondo e del filo rosso del des, monica fiorentino, principe, racconto, sorrento
C’era una volta nel Regno di Chiara Valle un giovane principe di nome Secondo.
Dai lunghi capelli corvini, la pelle bianchissima, i lineamenti nobili e leggiadri, impavido e valoroso, il giovane era nato con allacciato al mignolo della mano sinistra un lungo filo rosso, dono alla nascita del Mago Augusto, lo Stregone più potente dell’intero Regno, che presente al parto prendendolo per primo fra le braccia, lo benedisse porgendolo fra quelle amorevoli della madre, augurandogli il bene più grande.
“Perché vostro figlio possa trovare la donna della sua vita, adatta a lui e a renderlo felice” le auspicò con cuore colmo d’amore “Perché questo filo al suo dito possa ricongiungersi al momento opportuno alla giovane nata per completarlo! A lei e lei soltanto, unica e degna sposa del suo figliolo!” consacrò il filo.
ANTEO ANGELO MALEDETTO di Monica Fiorentino
Ottobre 1, 2008 a 6:04 pm (Racconti e...)
Tags: ali, angelo, anteo, corvo, monica fiorentino, racconto, umani
C’era una volta in un angolo remoto del Regno Celeste, un cantuccio tetro e solitario circondato di spine e fasciato da un silenzio perenne, all’interno del quale sorgeva il Forno dentro cui venivano plasmate e cotte le Maschere dietro cui gli Esseri Umani nascondevano i propri sentimenti.
Custode della Nera Fornace era Anteo, Angelo bellissimo dalle lunghe ali di corvo e i capelli scuri malamente tenuti da un legaccio di cuoio, che attento e instancabile si occupava di smistare e soddisfare le numerose richieste di Volti Finti che gli giungevano giornalmente dalla Terra, adoperandosi con fatica e attenzione affinché ogni pezzo ordinato risultasse perfetto e ogni Maschera pronta nel minor tempo possibile.
“La storia di Michelangelo e della voce che lo sorprese nel fiorentino”. Scritto da Monica Fiorentino
Agosto 27, 2008 a 5:16 pm (Racconti e...)
Tags: artista, caprese, grande genio, michelangelo buonarroti, monica fiorentino, opera, racconto
E’ con umiltà e profondo rispetto, che ponendo penna sul foglio ho dato vita a questa mia piccola Opera.
Innamorata da sempre (dai tempi della scuola e anche prima, quando l’Arte era un gioco per sognare ad occhi aperti, con ammirazione e semplicità infantile) di quel Grande Genio che è stato ed è tuttora, Michelangelo Buonarroti, guidata dall’amore insaziabile verso le sue creazioni ed il suo ingegno spettacolare, scevra d’ogni pretensione, è con questo stato d’animo che mi sono avvicinata alla stesura di questo racconto-fiaba con profonda stima e vivido orgoglio.
SCRITTO CON L’INCHIOSTRO BLU DELLE SUE ROSE. Di Monica Fiorentino
Agosto 20, 2008 a 9:08 am (Poesie, Racconti e...)
Tags: monica fiorentino, poesia, racconto, rosa blu
Voltando lo sguardo verso la finestra aperta, percependo a pelle la sua presenza, il mio cuore mancò di un battito nell’incontrare i suoi occhi: due braci viola di dolore acceso, intenti a puntare verso il cielo.
E chinando di rimando il capo, muta, restai ad ascoltare i palpiti del suo cuore discorrere col vento, facendo prezioso dono d’ogni suo verso, come ogni notte.
La storia dell’aquila Nana di Monica Fiorentino
Luglio 19, 2008 a 6:06 pm (Racconti e...)
Tags: aquila nana, monica fiorentino, racconto
Sin dalla Notte dei Tempi, ogniqualvolta il cielo veniva attraversato da una stella cadente, non esisteva creatura che non si fermasse a ricordare la storia dell’aquila Nana.
La storia dell’aquila bianca della Foresta di Cento Foglie, nata con un paio di ali più piccole e goffe rispetto a tutte quelle dei suoi simili, che aveva nel cuore un grande sogno: raggiungere un giorno la vetta del Monte Astur, inaccessibile alle sue ali nane, inadeguate ad affrontare dei voli troppo lunghi.






