Postumo. Un’Opera postuma. Una. Unica. Sola. Ancora qualche pagina. Una vera Fortuna. E ritrovare fra le pagine di un Libro la scrittura graffiante, precisa, dura, vivida, della grande Fallaci è di nuovo magia, incantesimo del cuore, orgoglio, forza.
Il più bel regalo che una scrittrice come lei, dalla pelle dura e il cuore caldo di donna, celato dietro la scorza dura che una vita non sempre ridanciana, le aveva portato a creare come difesa al mondo esterno, poteva fare ai suoi lettori.
Un Libro che è un’attesa, un’aspettativa, un conto alla rovescia, per coloro che negli anni hanno avuto il piacere di conoscerla, leggerla ed apprezzarla attraverso i suoi Testi, in cui lei, “Una donna al fronte”, inviata di guerra, giornalista dal cuore di carta e acciaio, ha saputo tessere e creare letture rimaste nella storia della letteratura come pietre miliari dal valore inestimabile.
Oriana Fallaci: O la si odia o si la ama. Una donna guerriera che ai colleghi uomini ha sempre fatto paura. Che zittire era impossibile, piegare un’impresa impensabile.
Colei che (notizia curiosa) al grande scrittore Tiziano Terzani ‘non l’ha mai fatta buona’ e che nonostante i due fossero d’accordo per un Libro a quattro mani che sarebbe passato alla storia, dopo un litigio avuto, la Fallaci non ha mai più permesso di entrare nella sua vita, e che pur rinunciando a tutto quanto di bello sarebbe venuta da un’Opera che avrebbe sposato i due grandi massimi esponenti di una scrittura storica senza tempo, non ha mai più dato voce al progetto, nemmeno telefonica. Fino alla morte stessa dello scrittore. Mai.
‘Un cappello pieno di ciliegie’, il romanzo postumo di Oriana, definito una saga dall’autrice stessa che ha lavorato a quest’opera per un decennio. Un affresco dell’Italia rivoluzionaria e risorgimentale che sarà in libreria dal 30 luglio come annunciato dalla golosa notizia in questi giorni diffusa dai maggiori quotidiani italiani:
Mercoledì 30 luglio 2008, per la casa editrice Rizzoli, il romanzo postumo di Oriana Fallaci. Definito “una saga” dall’autrice stessa, che ha lavorato a quest’opera per un decennio, il romanzo è un’epica familiare che attraversa oltre un secolo di storia italiana, dal 1773 al 1889: un affresco dell’Italia rivoluzionaria e risorgimentale di Napoleone, Garibaldi, Mazzini, Vittorio Emanuele II attraverso le vite avventurose di uomini e donne che hanno fatto, o incrociato, la storia dei Fallaci. Un lavoro che è costato all’autrice anni di ricerche: «Tutti quei nonni, nonne, bisnonni bisnonne – ha scritto Oriana – trisnonne, arcavoli e arcavole, insomma tutti quei miei genitori, diventarono miei figli. Perché stavolta ero io a partorire loro, a dargli anzi ridargli la vita che essi avevano dato a me». Prima della morte, avvenuta il 15 settembre 2006, la scrittrice ha consegnato al nipote Edoardo Perazzi il dattiloscritto di 648 cartelle che lei stessa aveva battuto a macchina. Al nipote, l’autrice ha lasciato anche precise disposizioni per la pubblicazione e l’indicazione del titolo del romanzo: «Un cappello pieno di ciliege», come quello che indossava , per farsi riconoscere dal futuro sposo Carlo Fallaci, Caterina, una delle protagoniste del libro. «Un romanzo – aveva scritto ne “La Rabbia e l’Orgoglio” – che chiamo il mio bambino (…) Un bambino molto difficile, molto esigente, (…) il cui primo vagito si udrà non so quando. Forse quando sarò morta». Ne anticipiamo alcuni brani per gentile concessione della casa editrice.
Tra i personaggi del romanzo giganteggia la bisnonna paterna di Oriana Fallaci, Anastasìa. Figlia illegittima di una ragazza valdese, viveva a Torino con la zia in uno stato di semiclandestinità. Sedicenne, aveva avuto una breve storia d’amore col coetaneo Edmondo De Amicis, che l’aveva abbandonata. Avrà una figlia da un potentissimo aristocratico torinese, che in famiglia veniva chiamato l’Innominato. La Fallaci non rivela il suo nome, ma dissemina il libro di indizi per capire chi è. Tra l’altro la data della morte, in uno dei suoi palazzi: 1878. Come Vittorio Emanuele II…. Ecco come la scrittrice racconta il loro primo contatto, dopo un balletto al Regio.
Un conto alla rovescia da brivido …
Lilith F





maggie ha detto,
Luglio 28, 2008 a 2:21 pm
mi chiamo Maggie ho 23 anni ho incominciato a leggere i libri di Oriana Fallaci quando avevo 18 anni cosi’ per caso….ma pagina dopo pagina questa srittrice,questa grande donna mi affascinava sempre di piu’ sino a leggere tutte le sue magnifiche opere..
Aspetto con ansia di comprare quest’ultimo capolavoro, il quale sicuramente sarà…
Mi manchi
Maggie
maria luisa ha detto,
Agosto 5, 2008 a 11:07 am
Una donna unica e una scrittrice meravigliosa…Quando ho letto che presto sarebbe uscito un nuovo libro sono stata felice.
La voce di Oriana è forte e decisa e come lei non ce ne sono altre.
un bacio e un saluto mitica Oriana
Lilith F. ha detto,
Agosto 6, 2008 a 8:38 am
Anche io ho cominciato a leggere Oriana quando ero molto giovane, e non l’ho più lasciata, perchè è (ed uso il presente e non il passato perchè le sue opere non le permetteranno mai di divenire ‘era’) una donna straordinaria! E questo Libro Postumo, uscito poi col titolo “Un cappello pieno di ciliege” , senza alcuna copertina è davvero il degno regalo a tutti i suoi lettori! Grande , grande come sempre!
enza ha detto,
Settembre 10, 2008 a 7:58 am
Ho letto UN UOMO venti anni fa. Aspettavo di leggere questo Postumo, perchè speravo di rivivere le sensazioni di allora.
Così ho divorato in 4 giorni le 800 pagine di questa saga.
Un romanzo bellissimo, molto fluido e accattivante.
Ho ritrovato la vera Fallaci. Tranne nella quarta parte, dove forse più vicino era “l’odore delle morte”. Qui la scrittura cambia totalmente con dei tratti ossessivi e ripetitivi. Vi sono inoltre dei rimandi, ahimè, che non conosceremo mai.
Grazie Oriana mi hai regalato il piacere di rivivere nei miei “passaggi di vita”, che sono la nostra memoria, l’ unica nostra certezza, senza la quale il presente e il futuro non avrebbero senso.
silvio ha detto,
Ottobre 5, 2008 a 3:35 pm
E’ stata, semplicemente, una grandissima donna. Giornalista e scrittrice impeccabile con l’arte di scrivere e descrivere meravigliosamente connaturata in lei. Passionale e capace di scaturire emozioni forti. Sento un pò di vuoto e come disse Eluard “…ero così vicinoa te che ho freddo vicino agli altri”… ciao Oriana
Mara ha detto,
Ottobre 5, 2008 a 5:00 pm
Ho solo una cosa da dire…Spero di diventare anche solo la metà di com’era lei, mi sarebbe piaciuto incontrarla, guardarla negli occhi e stringerle la mano con la più grande ammirazione, un’ammirazione che non proverei per un capo di stato. Lei è stata e sarà sempre una grandissima persona, lei che ha avuto il coraggio di andare contro corrente e parlare anche e soprattutto se poteva essere pericoloso. Lei che ha dato voce al pensiero di tanti. Lei che si sarebbe meritata il bene di tutti. Molti non l’hanno capita e non la capiranno mai, i suoi toni spesso aspri e le sue opinioni a volte estreme hanno comunque un grande, enorme pregio ESSERE SINCERE. Questo nessuno potrà mai cancellarlo ne negarlo!!! ORIANA RESTERAI SEMPRE LA PI§ GRANDE DELLE SCRITTRICI PERCHE’ IL TUO MEZZO ERA L’ ONESTA’!!!