Alcune volte accade che quando un Libro, specie se questi è davvero meraviglioso, subisca una trasposizione cinematografica, la storia transitando dalla carta alla pellicola ne venga inesorabilmente penalizzata, ‘raggiungendo’ lo spettatore in modo diverso dal lettore.
Ma questo non è il caso de ‘Il principe delle maree’ premiata trasposizione cinematografica del Libro di Pat Conroy, interpretato in modo sublime da due stelle del cinema di tutti i tempi: Barbra Streisand e Nick Nolte che in coppia sono riusciti a dar vita ad una proiezione dallo splendore inarrivabile.
Sette candidature agli Oscar nell’anno di uscita il 1991, col titolo originale ‘The prince of tades’, il principe dell maree resta una delle più meravigliose storie d’amore mai narrate: Recatosi a New York a causa dell’ennesimo tentativo di suicidio della sorella gemella Savannah, Tom Wingo conosce la psichiatra che l’ha in cura, Susan Lowenstein.
Dopo l’iniziale diffidenza e ritrosia a confidarsi, Tom, sollecitato sia dalla donna che lo incalza con abili domande, che dalla situazione drammatica della sorella, porta a poco a poco alla luce particolari, sepolti nell’inconscio, delle tragiche vicende della famiglia Wingo, composta da un padre violento ed alcoolizzato, una madre superficiale e fatua, ora divorziata e sposata ad un ricco possidente della zona, e tre figli.
Il maggiore, Luke, è morto tragicamente in una sparatoria con la polizia, Savannah ha cercato fortuna a New York come poetessa e Tom è insegnante e allenatore di football; è sposato con Sallie, con la quale il rapporto matrimoniale è in crisi ed ha tre figlie.
La psichiatra è a sua volta sposata con Herber Woodruff, un celebre violinista che non vede quasi mai ed ha un figlio, Bernard, col quale è in pieno conflitto.
Tom accetta di insegnare il football al ragazzo, che dopo un’iniziale ostilità cede al buon carattere ed alla simpatia umana di Tom. Frattanto Tom si concede una breve parentesi a casa per il compleanno della figlia minore: qui la moglie gli comunica che ha un amante, il quale vuole sposarla.
Sconvolto, torna a New York e trova finalmente il coraggio di confidare a Susan l’atroce storia di uno stupro subito dalla madre Lila, da Savannah e da lui, allora ragazzi, ad opera di tre evasi dal vicino penitenziario, che vennero uccisi dal fratello Luke, rientrato in casa, e dalla madre, che riesce a tenere nascosta la vicenda.
La confessione di questi avvenimenti tenuti nascosti per tanti anni libera Tom da complessi di colpa e consente a Susan, di guarire Savannah.
Una storia quella della famiglia Wingo struggente e drammatica, che prende meravigliosamente corpo e voce in modo stupendo attraverso l’interpretazione di un bravissimo Nick Nolte capace di vestire i panni di un Tom Wingo superbo, duro, morbido, ferito. Attraverso i gesti e le parole di una la splendida Brabra Streisand una psichiatra dai tratti algidi e il cuore contuso che riesce con la sua anima a bucare il video.
E intorno a loro il paesaggio incantato delle straordinarie pagine di Conroy, coi colori caldi e vibranti del bronzo e dell’oro, tonalità cupe, carnali, fascianti, forti, capaci di avviluppare lo spettatore facendolo vibrare nell’incalzare delle vicende in modo unico.
Tom il suo football, tenacia da vendere, occhi di cielo, sguardo vissuto e dentro l’anima il sale di ferite inguaribili.
La sua casa, lui, quel campanello, la porta che si apre, le mura tinte di sangue.
Lei la sua gemella il manicomio, le sue poesie da scrivere nell’aria, una sola lettera, una casella postale vuota, uno pseudonimo, una fiaba così riconoscibile all’orecchio del fratello.
Lei una psichiatra sola, vittima degli eventi, incapace di rialzare se stessa come riesce invece coi suoi pazienti, ferita dall’uomo che ama, forte, tenace, ma fragile, polvere di stelle dinanzi all’uomo ferito che è Wingo.
Colonne sonore da brivido, luoghi incontaminati, scene capaci di fermare il tempo e rivoltarlo, una gestualità perfetta.
Un film da oscar che è molto di più, un pezzo indimenticabile della storia del cinema, una pellicola che nell’ultima scena quella dell’auto in corsa guidata da un Tom Wingo finalmente ‘risolto’ non potrà lasciare occhi asciutti e che resterà nel cuore degli spettatori come uno dei momenti più grandiosi di quello che ha saputo classificarsi come il romanzo più spettacolare in forma sia cartacea che video degli ultimi anni.
Un film da cineteca che è una lezione d’Essere.
Lilith F.
Il principe delle maree
(The prince of tides)
Un film di Barbra Streisand.
Con Nick Nolte, Barbra Streisand, Kate Nelligan.
Genere Drammatico,
Colore 132 minuti
Produzione USA 1991.





teresa ha detto,
Agosto 6, 2008 a 12:43 am
questa non è una recensione, ma la trama del libro punto per punto! che gusto potrebbero provare i lettori a leggere il libro dopo che hai svelato ogni cosa? poi scusa, non sono d’accordo con ciò che dici del film tratto da uno dei libri più belli che io abbia mai letto. il film fa schifo, e poi diciamolo, brabra streisand fa cagare per quel ruolo.
Lilith F. ha detto,
Agosto 6, 2008 a 8:20 am
ciao Teresa, innanzitutto grazie per il commento! Per positivi o negativi che siano sono sempre molto graditi, ed io farò tesoro del tuo … ma permettimi di dirti che non ho affatto svelato tutta la trama del romanzo! Lungi da me lontano una cosa del genere! il punto focale dell’intera Opera si scopre per davvero solo nelle ultime immagini che si susseguono a ritmo serrato durante le pagine finali del Libro e io non avrei mai svelato quelle che considero una perla rara, che mi hanno emozionato fino alle lacrime! scusami ma non dare mai niente per scontato Teresa! per quanto riguarda la Streisand… i gusti sono gusti ma prova, prima di giudicare, ad entrare nella psicologia! ciaoooo
teresa ha detto,
Agosto 8, 2008 a 10:40 am
io non do mai niente per scontato. ripeto, tu hai svelato troppo e la streisand è una grandissima presuntuosa. non posso darti torto quando dici che i gusti son gusti.
Lilith F. ha detto,
Agosto 8, 2008 a 4:01 pm
mi scuso se ho potuto in qualche modo offenderti dicendoti a bruciapelo di non dare mai niente per scontato. ti invito comunque a leggere il libro o comunque rivedere il Film con occhi nuovi. Non era mia intenzione credimi, il fatto di difendere così a spada tratta questo Libro e questo Film deriva dai sentimenti profondi che mi legano ad entrambi. Grazie comuqnue per aver tenuto vivo questo scambio di opinioni!
teresa ha detto,
Agosto 8, 2008 a 11:12 pm
lilith… tu sei troppo zen.
Lilith F. ha detto,
Settembre 2, 2008 a 9:52 am
eh eh eh grazie! questo botta e risposta mi ha entusiasmato tanto e soprattutto mi ha aiutato a guardarmi dentro più a fondo!!