“LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI”

libroUn Libro intenso e straordinario, capace sin dalla copertina così enigmatica e accattivante di stuzzicare la curiosità del lettore inducendolo a cedere alla dolce tentazione dell’acquisto in maniera sottile, delicata, sotto pelle, rivelandosi poi nelle sue pagine di un autentico spessore letterario senza precedenti e dai rilevanti risvolti psicologici, davvero un Testo fuori dal comune e di autentica, meravigliosa bellezza.

“LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI”
Paolo Giordano

issimo Paolo Giordano, anni ventotto, laureato in fisica presso l’Università di Torino e vincitore di una borsa di Dottorato di ricerca presso la stessa facoltà, che con la lucidità disarmante e immediata della sua generazione ha saputo dare nel proprio romanzo piena voce alle angosce, le gioie e le paure degli adolescenti del suo tempo, delineando le figure di ragazzi e ragazze che non saranno facili da dimenticare dopo la piacevolissima lettura dell’oPera, che certo non si mostra come il Libro più facile degli ultimi tempi, a causa della sua delicatissima tematica, farcita in più parti del sapere matematico dell’autore Giordano che riesce a parlare di numeri con una velocità ed una passione tale, da meritare un plauso dal mondo delle lettere davvero sentito.
Frizzante, delicato, romantico, ma anche cupo, autodistruttivo, dalle pesanti tinte grigie e le cupe atmosfere giovanili del tempo, “La solitudine dei numeri primi” narra in primo piano le vicende di due adolescenti le cui vite sono state completamente stravolte da eventi capitati loro nel momento più delicato delle proprie esistenze modificandone di conseguenza il corso, facendoli rovinare di colpo nel duro baratro dell’ autolesionismo e nella spirale soffocante dei sensi di colpa più perversi, avvicendando attorno alle loro figure in modo sublime e magistrale quelle dei compagni di scuola e dei loro amici, altrettanto ‘disperati’ e alla ‘spasmodica ricerca di amore’ orchestrando una trama dalla magia unica e l’attualità disarmante.
Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. È una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno.
Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei.
Questi i due episodi iniziali, che con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti.
Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano “primi gemelli”: due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero.
Una lezione di sentimenti e matematica unica nel suo genere, che non mancherà di riscuotere successi e intagliarsi un posto di tutto rispetto nel panorama letterario non solo giovanile, ma che nei suoi giovanissimi autori vede i propri talenti, come per i trascorsi (Mason celeberrimo autore de ‘Anime alla deriva’ e l’italiana Melissa P. con ‘Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire’ solo per citarne alcuni) talenti esordienti che nella cultura letteraria hanno saputo farsi breccia con la forza del loro narrare forte e incisivo, degno dei più grandi e maturi autori del genere.
Nella serie infinita dei numeri naturali, esistono alcuni numeri speciali, i numeri primi, divisibili solo per se stessi e per uno. Se ne stanno come tutti gli altri schiacciati tra due numeri, ma hanno qualcosa di strano, si distinguono dagli altri e conservano un alone di seducente mistero che ha catturato l’interesse di generazioni di matematici. Fra questi, esistono poi dei numeri ancora più particolari e affascinanti, gli studiosi li hanno definiti “primi gemelli”: sono due numeri primi separati da un unico numero. L’11 e il 13, il 17 e il 19, il 41 e il 43… A mano a mano che si va avanti questi numeri compaiono sempre con minore frequenza, ma, gli studiosi assicurano, anche quando ci si sta per arrendere, quando non si ha più voglia di contare, ecco che ci si imbatterà in altri due gemelli, stretti l’uno all’altro nella loro solitudine.
E la matematica, il ragionamento, il calcolo divengono di colpo poesia, romanzo vibrante, aulica trama di autentica meravigliosità letteraria, capace di incantare con il proprio fulgore il lettore, come la più raffinata lirica shakespeariana.
Giovane, singolare, di un romanticismo a tratti sfrontatamente sensuale, attraversato da una vena erotica delicata presente e pressante questa splendida Opera è così, diretta, semplice ma complicata e irraggiungibile al tempo stesso: Mattia e Alice, due persone speciali che viaggiano sullo stesso binario ma destinati a non incontrarsi mai. Due universi implosi, incapaci di aprirsi al mondo che li circonda, di comunicare i pensieri e i sentimenti che affollano i loro abissi. Due storie difficili, due infanzie compromesse da un pesante macigno che si trascina nel tempo affollando le loro fragili esistenze fino alla maturità. Tra gli amici, in famiglia, sul lavoro, Alice e Mattia, portano dentro e fuori di sé i segni di un passato terribile. La consapevolezza di essere diversi dagli altri non fa che accrescere le barriere che li separano dal mondo fino a portarli a un isolamento atrocemente arreso.
Forte della sensibilissima penna del giovane Giordano capace di descrivere la parabola di queste due giovani esistenze attraverso l’uso di parole commosse eppure lucidissime, facendo volare il tono del romanzo non appena ci si inoltra nel racconto e nelle vite dei protagonisti. Complicando adagio la sintassi e la complessità delle frasi mano, mano che i due ragazzi crescono, guidandoci in un percorso che conduce lentamente verso significati più acuti, perdendo le descrizioni quasi elementari dei primi capitoli, quando le vite di Mattia e Alice devono ancora incrociarsi, lasciando il posto a una profondità di pensiero imprevedibile e inaspettata. Affinando il linguaggio con l’avanzare dell’ età dei protagonisti. Un romanzo capace di crescere tra le mani, che parte in sordina per esplodere nel finale, un’opera delicata e terribile allo stesso tempo in cui, al posto degli adolescenti belli e perfetti che affollano le pagine dei romanzi contemporanei, emergono due protagonisti imperfetti e marginali.
I turbamenti e le cicatrici, i fallimenti mai confessati e l’incapacità di vivere quelli che normalmente sono considerati successi.

considerazioni finali:

Un Libro intenso e straordinario, che potrebbe essere visto anche attraverso un’altra chiave di lettura molto significativa, lontano dalla mera trama a sfondo matematico che una prima lettura del Testo pone in essere, che mette il lettore dinanzi ad un quesito topico “Essere numeri primi equivale quasi sempre ad essere avvolti da una condizione di profonda solitudine?”
Interrogativo questo, del tutto personale.

Lilith F.

“LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI”
Paolo Giordano
Ed. Mondatori
Pag. 304
E. 18,00

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3 Commenti

  1. Settembre 21, 2008 a 2:28 pm

    [...] Un Libro intenso e straordinario, capace sin dalla copertina così enigmatica e accattivante di stuzzicare la curiosità del lettore inducendolo a cedere alla dolce tentazione dell’acquisto in maniera sottile, delicata, sotto pelle, rivelandosi poi nelle sue pagine di un autentico spessore letterario senza precedenti e dai rilevanti risvolti psicologici, davvero un Testo fuori dal comune e di autentica, meravigliosa bellezza…continua a leggere la nostra recensione [...]

  2. tere* ha detto,

    Settembre 21, 2008 a 9:40 pm

    ottima scelta… =)

  3. Settembre 28, 2008 a 12:56 pm

    [...] Un Libro intenso e straordinario, capace sin dalla copertina così enigmatica e accattivante di stuzzicare la curiosità del lettore inducendolo a cedere alla dolce tentazione dell’acquisto in maniera sottile, delicata, sotto pelle, rivelandosi poi nelle sue pagine di un autentico spessore letterario senza precedenti e dai rilevanti risvolti psicologici, davvero un Testo fuori dal comune e di autentica, meravigliosa bellezza…continua a leggere la nostra recensione [...]


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